| di Clorinda Irace
“La Quadreria d’arte è il museo di tutti i musei”.
Così Giannetto Bravi presenta la sua ultima produzione da cui si
origina la mostra “Museo di tutti i musei”che sarà inaugurata al
Museo di Capodimonte venerdì 9 febbraio, alle ore 18.30, nelle nuove
sale adiacenti l’auditorium del museo. Una esposizione singolare, in
cui l’eclettico artista delle “Valigie Bravi”, presenta i lavori che
da anni sta realizzando raccogliendo materiali nei musei di tutto il
mondo. Come un collezionista a caccia di nuovi pezzi, l’artista
esplora i bookshop dei musei, seleziona i gadget delle mostre più
importanti e raccoglie con pazienza i materiali che entreranno poi a
far parte delle sue opere. Le quali, sorprendentemente, diventano
“altro”. Non somma di segnalibri o cartoline ma nuove immagini in
cui un occhio esperto può scorgere qualcosa di noto, un colore, un
segno, un’immagine. Esperienza gradevolissima e suggestiva, la
memoria si scopre allertata in un gioco intrigante che la porta a
mettere insieme frammenti di immagini e di forme note che si sono
mescolate dando vita a nuove composizioni. Si potrebbe dire un’arte
a portata di tutti, un museo che ciascuno può allestire a suo
piacimento ma si rischierebbe una generalizzazione. Giannetto Bravi,
infatti, non è nuovo ad operazioni del genere: da sempre ha amato
giocare con le immagini e – con intenti dissacranti – assemblarle e
reinventarle. Basti pensare alle cartoline con il Vesuvio, ai vecchi
calendarietti del barbiere, alle locandine dei vecchi films che ha
fatto rivivere nei suoi lavori. E il Soprintendente Nicola Spinosa,
nel presentare la mostra, coglie proprio questo tratto dissacrante
affermando che questi “capolavori in cartolina” potrebbero alludere
ironicamente alla mercificazione dell’arte che si sta compiendo ai
nostri giorni. Molto più di cartoline, molto più di segnalibri,
quindi. E sulla copertina del catalogo, Giannetto Bravi, vestito da
custode con tanto di berretto e camice, si mostra al fianco delle
sue tantissime creazioni che compongono la Quadreria d’arte e sembra
annunciare una mostra molto intrigante che certamente farà
discutere. |